Problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata

problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata

Mio marito, 63 anni, ha ricevuto una diagnosi di tumore alla prostata e verrà operato. Anche se ci hanno tranquillizzato circa la situazione farà chirurgia nerve sparing e pare non dovrà seguire altre terapieci spaventano le conseguenze in termini di impotenza e incontinenza. Facendo riabilitazione possiamo sperare in una buona ripresa? Devo insistere perché veda uno psicologo? La diagnosi di cancro, indipendentemente dalla sua specifica aggressività, genera sempre sensazioni di paura nel paziente e nei suoi cari. Chi ha visitato suo marito ha proposto un intervento di prostatectomia radicale con tecnica nerve sparing, una soluzione che viene indicata a pazienti a basso rischio di progressione della malattia, in cui la sola chirurgia risulterà risolutiva, senza necessità problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata altre terapie in una elevatissima percentuale di casi. Mi permetto quindi di rassicurarla. Una volta dimesso, ritengo sia utile per suo marito farsi seguire da personale esperto in riabilitazione perineale, che potrà insegnargli semplici esercizi di contrazione e distensione, che contribuiscono a rieducare i muscoli della pelvi, e suggerirgli alcune regole di vita da adottare nei primi tempi tipo di alimentazione, riposo post-prandiale, rispetto degli intervalli minzionali. Sono rimedi che vanno decisi insieme problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata uno specialista, in base alle caratteristiche di ogni paziente. Il recupero della funzionalità erettile risulta nettamente migliore in pazienti sotto i 65 anni. Inoltre possono influire altri fattori: patologie concomitanti diabete, ipertensionejust click for sourcefumo, terapie anti-ipertensive che possono ridurre da soli la funzione erettile. Sport e alimentazione Senza fretta, tutti gli sport sono possibili; meglio iniziare con camminate e nuoto, per poi arrivare a corsa e a ciclismo.

Questo colloquio è problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata momento importante non solo per l'illustrazione delle misure pre-operatorie, ma anche perché permette al paziente di interrogare il personale medico in merito a dubbi e curiosità, che riguardano problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata TURP.

A eseguire la TURP è un chirurgo specializzato in problemi e malattie dell'apparato urogenitale maschile. In ordine cronologico, le tappe procedurali sono:. Praticata da un medico anestesista, consente al paziente di non avvertire dolore durante l'operazione. Se è di tipo generale, la persona operata dorme ed è completamente incosciente; se è di tipo spinale, invece, la persona operata è cosciente ma è del tutto insensibile dalla vita in giù. Insieme agli anesteticiè possibile che l'anestesista somministri anche degli antibiotici per ridurre il rischio di infezioni.

Il chirurgo accede alla prostata per mezzo del resettoscopio, il quale viene inserito attraverso l'apertura dell'uretra presente nel pene. Ovviamente, l'estremità dello strumento che viene spinta a livello prostatico è quella dotata di luce, telecamera e gancio metallico a emissione di scariche elettriche.

Grazie alla luce e alla telecamera del resettoscopio, il medico curante è in grado di vedere, su un monitor esterno opportunamente collegato, l'esatta posizione dello strumento. Individuato il tessuto prostatico anomalo, mette in funzione la corrente elettrica attraverso il gancio metallico e comincia a "sezionare" le parti di prostata in eccesso.

Il resettoscopio non permette di estrarre i frammenti sezionati di prostata. In altre parole, esegue dei veri e propri lavaggi. Anche se l'ipertrofia prostatica benigna e il cancro alla prostata sono due condizioni distinte e non collegate tra loro, capita molto spesso che il chirurgo richieda di analizzare in laboratorio la composizione cellulare dei frammenti di prostata estratti biopsia prostatica. Si tratta in genere di una problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata misura cautelare.

Dopo l'intervento di TURP è previsto un periodo di ricovero ospedaliero della article source di massimo due giorni. In quest'arco di tempo, il personale medico provvede a monitorare il paziente nei suoi parametri vitali pressione sanguignaattività cardiaca ecc e a illustrargli le varie tappe del recupero: dalla necessità temporanea dei cateteri vescicalialle sensazioni post-operatorie più comuni, fino agli accorgimenti migliori per ottimizzare il recupero post-operatorio.

Per almeno i primi giorni successivi alla TURP, il paziente deve utilizzare dei cateteri vescicali per l'eliminazione delle urine N.

Fare troppo l amore fa male alla prostata

B: questa pratica medica si chiama cateterismo vescicale. Tali cateteri sono collegati a un sacca di raccolta, in modo tale che chi ne ha bisogno possa svolgere comunque alcune attività di vita quotidiana. Se le dimensioni della prostata operata erano davvero notevoli, è probabile che il cateterismo vescicale si protragga per anche più di 7 giorni. Questi disturbi sono considerati normali se non si protraggono oltre le 4 settimane.

Questo è il motivo della sintomatologia urinaria avvertita dai pazienti. Viene dosato nel sangue dopo un normale prelievo; non è molto specifico per la malattia, ma solitamente nei pazienti affetti da IPB il suo valore risulta lievemente aumentato. Questa è una tecnica di chirurgia tradizionale; attualmente questo approccio è quali sono i sintomi della prostatite non batterica esclusivamente a prostate di dimensioni molto grandi generalmente oltre 70 gr.

Intervento Endoscopico per ipertrofia prostatica. Anestesia Esistono due tipi di anestesia potenzialmente utilizzabili per questo tipo di intervento. Alla anestesia loco-regionale viene a volte associata una sedazione. Al termine della procedura viene posizionato un catetere vescicale con o senza irrigazione endovescicale continua a seconda del quadro prostatico intra-operatorio. Consigli dopo l'intervento di TURP cosa posso mangiare dopo una turp?

Alimentazione Potete mangiare tutto quello che desiderate. Questi metodi hanno il vantaggio di essere conservativi e non invasivi, ma in alcuni casi possono non essere sufficienti.

In alcune situazioni, infatti, lo specialista valuterà l'opportunità di ricorrere ad un ulteriore intervento chirurgico per risolvere il problema. Incontinenza - Consigli e prevenzione. Assorbente Maschile. Acquista ora. Sei in : Problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata L'esperto risponde Dopo un intervento alla prostata è utile la riabilitazione per recuperare la continenza? Sostieni Fondazione Umberto Veronesi nel suo lavoro di divulgazione scientifica.

Dona ora. L'esperto risponde. Share on facebook Share on google-plus Share on twitter. Tag: Salute al Maschile tumore della prostata prostata pavimento pelvico riabilitazione vescica. Latte e derivati : quanti ne possiamo consumare? Si va da porzioni giornaliere milllitri per latte e yogurt a settimanali di formaggio fresco problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata o stagionato 50 grammi alla settimana Tumore della prostata: casi in aumento tra gli uomini più giovani?

Michela Masetti studia il ruolo dei macrofagi coinvolti in questo processo La prostatectomia rischia di far diventare impotente?

La diagnosi di cancro, indipendentemente dalla sua specifica aggressività, genera sempre sensazioni di paura nel paziente e nei suoi cari. Chi ha visitato suo marito ha proposto un intervento di prostatectomia radicale con tecnica nerve sparing, una soluzione che viene indicata a pazienti a basso rischio di progressione della malattia, in cui la sola chirurgia risulterà risolutiva, senza necessità di altre terapie in una elevatissima percentuale di casi.

Mi permetto quindi di rassicurarla. La TURPo resezione transuretrale della prostataè l'intervento di chirurgia per mezzo del quale si provvede alla rimozione parziale della prostatanegli uomini con ipertrofia prostatica benigna e problemi urinari associati.

Richiede una preparazione particolare, a cui il paziente problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata tenuto ad attenersi scrupolosamente per la buona riuscita della procedura. Lo strumento usato problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata l'operazione è il resettoscopio; fornito di una luce, una continue reading e una specie di gancio attraverso cui fluisce della corrente elettrica, il resettoscopio viene portato fino alla prostata, attraverso il pene.

La prostata è una ghiandola situata appena sotto la vescicadavanti alla porzione d' intestino crasso chiamata retto. Per forma e dimensioni, assomiglia molto a una castagna.

Trattamento domiciliare della prostata infiammato

Attraverso la prostata decorre parte dell' uretracioè il dotto che porta all'esterno l' urina e il liquido seminale al momento dell'orgasmo. Attorno alla prostata, dolore pelvico tamoxifene posto dei muscoli denominati sfinteri, la cui contrazione rende momentaneamente impossibile l'uscita delle urinementre consente la fuoriuscita dello sperma eiaculazione. La prostata o ghiandola prostatica secerne un liquido particolare chiamato liquido prostatico, il quale, mescolandosi con altri secreti per esempio il liquido prodotto dalle vescicole seminali e con gli spermatozoicostituisce il liquido seminale o sperma.

Il liquido prostatico ha un'importanza vitale per gli spermatozoi originati nei problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostataperché garantisce loro nutrimento, protezione quando e se si troveranno dentro la vagina e maggiore motilità. Figura: i principali elementi dell' apparato genitale maschile. I testicoli o didimi sono le gonadi maschilicioè i principali organi riproduttivi del maschio. Il loro compito è produrre gli spermatozoi e gli ormoni sessuali maschili testosterone.

L'uretra è un piccolo canale che comincia dalla problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata, percorre tutto il pene l'organo riproduttivo maschile e termina a livello del glande. Un epididimo e un dotto deferente sono due piccoli canali che uniscono un testicolo, prima, alle vescicole seminali e, poi, alla prostata.

Il tumore alla prostata è curable de

La TURPo resezione transuretrale della prostataè la procedura chirurgica finalizzata alla rimozione parziale della prostata, nelle persone con ipertrofia prostatica benigna.

Quando si parla di ipertrofia prostatica benigna IPB o prostata ingrossata o iperplasia prostatica benignaci si riferisce a un ingrandimento volumetrico della prostata di natura non cancerosa. L'ipertrofia prostatica benigna è un'alterazione fortemente legata all' età avanzata.

Al momento, le precise cause di IPB sono poco chiare. I medici ricorrono alla TURP problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata l'ipertrofia prostatica benigna determina una compressione ai danni dell'uretra, tale da far insorgere problemi urinari.

Tra questi problemi legati all' ingrossamento della prostatai più comuni sono:. In genere, i medici adottano la TURP solo dopo che i vari trattamenti di tipo non invasivo, contro la prostata ingrossata, si sono dimostrati privi di efficacia. Il motivo di un tale approccio è alquanto intuibile: è sempre meglio provare prima con i metodi di cura meno cruenti e meno rischiosi. La terapia non invasiva per l'ipertrofia prostatica benigna si basa principalmente sulla somministrazione di problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata tipi di farmaci: gli antiandrogeni e gli alfa-bloccanti.

Esistono delle circostanze in cui, nonostante la presenza di una prostata ingrossata, non è possibile ricorrere alla TURP. Tali circostanze, che possono essere temporanee o permanenti, consistono in:. In preparazione alla TURP in genere pochi giorni primaproblemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata paziente viene sottoposto a una cistoscopia transuretraletramite la quale il chirurgo curante esamina le dimensioni precise della prostata e osserva le altre strutture del sistema urinario.

Quindi, al termine della procedura o nella giornata successiva, è previsto un colloquio medico-pazientedurante il quale vengono delineate tutte le istruzioni pre-operatorie necessarie alla buona riuscita dell'intervento chirurgico. Durante il colloquio tra il chirurgo che effettuerà l'intervento o un membro qualificato del suo staff e il paziente, quest'ultimo viene messo al corrente di:.

Questo colloquio è un momento importante non solo per l'illustrazione delle misure pre-operatorie, ma anche perché permette click paziente di interrogare il personale problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata in merito a dubbi e curiosità, che riguardano la TURP.

A eseguire la TURP è un chirurgo specializzato in problemi e malattie dell'apparato urogenitale maschile. In ordine cronologico, le tappe procedurali sono:. Praticata da un medico anestesista, consente al paziente di non avvertire dolore durante l'operazione. Se è di tipo generale, la persona operata dorme ed è completamente incosciente; se è di tipo spinale, invece, la persona operata è cosciente ma è del tutto article source dalla vita in giù.

Insieme agli anesteticiè possibile che l'anestesista somministri anche degli antibiotici per ridurre il rischio di infezioni. Il chirurgo accede alla prostata per mezzo del resettoscopio, il quale viene inserito attraverso l'apertura dell'uretra presente nel pene.

Ovviamente, l'estremità dello strumento che viene spinta a livello prostatico è quella dotata di luce, telecamera e gancio metallico a emissione di scariche elettriche. Grazie alla luce e alla telecamera del resettoscopio, il medico curante è in grado di vedere, su un monitor esterno opportunamente collegato, l'esatta posizione dello strumento.

Individuato il tessuto prostatico anomalo, mette in funzione la corrente elettrica attraverso il gancio metallico e comincia a "sezionare" le parti di prostata in eccesso. Il resettoscopio non permette di estrarre i frammenti sezionati di prostata.

In altre parole, esegue dei veri e propri lavaggi.

Prostatite e diverticoli stress cause

Anche se l'ipertrofia prostatica benigna problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata il cancro alla prostata sono due condizioni problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata e non collegate tra loro, capita molto spesso che il chirurgo richieda di analizzare in laboratorio la composizione cellulare dei frammenti di prostata estratti biopsia prostatica.

Si tratta in genere di una semplice misura cautelare. Dopo l'intervento di TURP è previsto un periodo di ricovero ospedaliero della durata di massimo due giorni. In quest'arco problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata tempo, il personale medico provvede a monitorare il paziente nei suoi parametri vitali pressione sanguignaattività cardiaca ecc e a illustrargli le varie tappe del problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata dalla necessità temporanea dei cateteri vescicalialle sensazioni post-operatorie più comuni, fino agli accorgimenti migliori per ottimizzare il recupero post-operatorio.

Per almeno i primi giorni successivi alla TURP, il paziente deve utilizzare dei cateteri vescicali per l'eliminazione delle urine N. B: questa pratica medica si chiama cateterismo vescicale. Tali cateteri sono collegati a un sacca di raccolta, in modo tale che chi ne ha bisogno possa svolgere comunque alcune attività di vita quotidiana. Se le dimensioni della prostata operata erano davvero notevoli, è probabile che il cateterismo vescicale si protragga per anche più di 7 giorni. Questi disturbi sono considerati normali se non si protraggono oltre le 4 settimane.

In genere, il miglioramento è graduale. Affinché la fase di recupero post-TURP proceda per il meglio e senza intoppi, i chirurghi consigliano di:. Come ogni intervento chirurgico, anche la TURP è una procedura a rischio complicazioni.

Queste https://taste.thinkerlife.fun/63.php complicanze consistono in:. Le possibili complicazioni della TURP e le circostanze che la rendono controindicata hanno indotto medici e ricercatori a sviluppare degli approcci terapeutici alternativi, altrettanto efficaci. Tra questi approcci terapeutici alternativi, meritano una citazione particolare: la resezione transuretrale bipolare della prostata, l'enucleazione prostatica con laser Holmio, la vaporizzazione prostatica con laser e la prostatectomia a cielo aperto.

La resezione transuretrale bipolare della prostata potrebbe ricordare molto la TURP, tuttavia è assai diversa per il tipo di corrente elettrica utilizzata e per la problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata della soluzione di lavaggio.

Infatti, la corrente elettrica è di tipo bipolare mentre nella TURP è monopolare e la soluzione per i lavaggi contiene dei sali e non la glicina. L' enucleazione prostatica con laser Holmio prevede lo "sminuzzamento" della prostata ingrossata tramite un raggio laser ad alta energia. La sorgente di tale raggio laser è collocata all'estremità di un endoscopio, il quale viene inserito nell'uretra e portato fino in sede prostatica esattamente come il resettoscopio per la TURP N.

B: i due strumenti si assomigliano molto. Una volta frammentato il tessuto in eccesso, questo viene spinto nella vescica e da qui eliminato. Rispetto alla TURP, è meno efficace nel migliorare la sintomatologia, ma più veloce nell'ospedalizzazione e nella fase di recupero post-operatoria. La vaporizzazione prostatica con laser prevede anch'essa l'impiego di una sorgente laser, ma, contrariamente al caso precedente, la rimozione della prostata in eccesso avviene per bruciatura.

Infine, la prostatectomia a cielo aperto è una delicata procedura di chirurgia, che prevede la rimozione della prostata in eccesso attraverso un'incisione sull' addome. Quindi, diversamente dalle altre procedure sopraccitate TURP compresasi tratta di una metodica alquanto invasiva, che, proprio per questo motivo, viene riservata ai casi di prostata ingrossata molto gravi. Per molti pazienti, la TURP rappresenta un trattamento efficace, che migliora sensibilmente la qualità della vita.

Purtroppo, ci sono sempre le eccezioni: ci sono uomini che continuano ad avvertire gli stessi sintomi precedenti l'intervento, nonostante la buona riuscita di quest'ultimo; ce ne sono altri che sviluppano una nuova forma di ipertrofia prostatica benigna a distanza problemi urinari dopo lintervento chirurgico alla prostata qualche anno dall'operazione, necessitando quindi di una seconda TURP; infine ce ne sono altri ancora che vanno incontro a complicazioni.

Che cos'è la prostatectomia radicale? Quando si pratica? Quali sono i rischi? Come si esegue? Quali sono i risultati? La prostatectomia radicale è l'operazione chirurgica di rimozione this web page della prostata, ghiandola che secerne una componente fondamentale del liquido seminale.

Quali sono le Cause? Sintomi e Complicazioni. Esami per la Diagnosi. Terapia e Rimedi. Prevenzione: è possibile? Si parla più Tra le patologie che riguardano la prostata, la più diffusa è sicuramente l'ipertrofia prostatica benigna o adenoma della prostata. Con l'avanzare degli anni, infatti, la parte centrale della prostata tende a ingrossarsi fino a superare anche di Cos'è l'ipertrofia prostatica benigna?

Si tratta di tumore? Quali sono i sintomi? Come si cura? Cosa mangiare? Ecco le risposte in parole semplici. Molti sintomi del tumore alla prostata sono comuni ad altri disturbi, non gravi e spesso facilmente risolvibili. Analizziamoli insieme con parole semplici.

Seguici su. Ultima modifica Quando si esegue Preparazione Procedura Rischi Risultati. Nota bene. Nel caso del sangue delle urine, se il problema è tale per cui le urine sono completamente rosseè bene contattare immediatamente il medico. Approfondimento: alternative alla TURP, quando questa procedura è controindicata Le possibili complicazioni della TURP e le circostanze che la rendono controindicata hanno indotto medici e click a sviluppare degli approcci terapeutici alternativi, altrettanto efficaci.

Vantaggi e svantaggi della TURP in breve Vantaggi: Buone probabilità di ridurre la sintomatologia indotta dall'ipertrofia prostatica benigna. Buona probabilità che gli continue reading della TURP siano di lunga durata I frammenti di prostata rimossi possono essere analizzati in laboratorio.

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Pertanto, la TURP permette anche un esame bioptico della prostata. Svantaggi: Prevede un ricovero ospedaliero e una fase di recupero abbastanza prolungata.